Il percorso formativo

Il titolo professionale di Tecnologo Alimentare, in base all'attuale normativa disciplinata dalla L. 59 del 1994, spetta oggi ai soli laureati in Scienze e Tecnologie Alimentari – laurea quinquennale con il vecchio ordinamento o Magistrale (3+2) secondo il nuovo ordinamento del giugno 2007 – che abbiano superato l'Esame di Stato e siano iscritti all'Ordine dei Tecnologi Alimentari nella regione in cui hanno il domicilio professionale.

L'iscrizione all'Albo è obbligatoria per esercitare la libera professione di TA.

Il corso di laurea magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari (classe di laurea LM-70) si propone di fornire conoscenze specialistiche adeguate allo svolgimento di attività di coordinamento e di indirizzo nella filiera alimentare, nonché di sviluppare competenze per garantire la qualità e la sicurezza degli alimenti destinati al consumatore finale.

Il percorso di apprendimento multidisciplinare, finalizzato a garantire la visione integrata della filiera alimentare già a partire dal corso di laurea triennale (classe di laurea L-26), comprende i seguenti insegnamenti:

- chimica degli alimenti, degli aromi, degli additivi e dei residui alimentari

- analisi chimica, fisica, sensoriale dei prodotti alimentari

- biochimica degli alimenti, biochimica industriale, biotecnologia delle fermentazioni

- processi della tecnologia alimentare (latte e derivati, carne e derivati, sostanze grasse, cereali e prodotti da forno, bevande alcoliche e analcoliche, conserve vegetali e animali)

- progettazione e gestione degli impianti

- tecnologie del freddo e del condizionamento dei prodotti alimentari

- alimentazione e nutrizione umana

- qualità e sicurezza alimentare

- igiene e microbiologia applicata alle filiere alimentari

- patologia animale e vegetale e ispezione degli alimenti

- igiene degli ambienti e delle attrezzature, prevenzione e lotta agli infestanti alimentari

- economia politica, organizzazione e gestione delle imprese, marketing agro-alimentare

- gestione dei sistemi qualità, igiene, sicurezza, ambiente secondo le norme volontarie

- legislazione alimentare, diritto nazionale e comunitario