Attività dell’Ordine

L’Ordine Professionale dei Tecnologi Alimentari è stato istituto nelle Regioni Emilia Romagna, Toscana, Marche ed Umbria in seguito all’attuazione della legge 18 gennaio 1994 n. 59.

Sono iscritti all’Ordine i laureati magistrali nella classe LM-70 (o titolo equipollente nei previgenti ordinamenti) che hanno conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione superando l’esame di stato disciplinato con decreto del Presidente della Repubblica e che presentano i requisiti prescritti dalla legge 18 gennaio 1994 n. 59.

L’ Ordine Professionale è un’istituzione di autogoverno della professione del Tecnologo Alimentare, avente il fine di garantire la qualità delle attività svolte dai professionisti e la valorizzazione e promozione della figura professionale del Tecnologo Alimentare nel territorio, all’interno degli enti pubblici e nelle strutture private.

Tra le principali funzioni dell’Ordine ci sono:

  • il governo deontologico della professione riguardo a comportamenti censurabili del professionista che non rientrano nella legge ordinaria, nei quali casi possono essere disposte sanzioni proprie o sussidiarie, come l’ammonimento, la sospensione e la radiazione;
  • la tenuta e revisione dell’Albo degli iscritti;
  • la tutela delle funzioni proprie della professione, attraverso la segnalazione di abusi alla magistratura, ai sensi degli artt. 348 e 498 c.p.p.;
  • la partecipazione alle Commissioni di Esame di Stato per l’abilitazione di un aspirante all’iscrizione;
  • l’espressione di pareri su materie che riguardano la categoria nei confronti di Enti e Istituzioni pubbliche;
  • gli atti di profilo amministrativo come il visto di congruità su fatture rilasciate dal professionista a clienti, e non pagate. La fattura diviene in tale circostanza un “titolo esecutivo” suscettibile di esazione anche coattiva.

L’Ordine è un Ente Pubblico non economico, con autonomia giuridica, operativa ed economica territoriale; gli Ordini Regionali costituiscono un unico Ordine Nazionale, il cui Consiglio ha sede legale a Roma presso il Ministero della Giustizia che ne esercita la vigilanza direttamente, ovvero tramite i Procuratori Generali presso le Corti di Appello ed i Procuratori della Repubblica.

Il Consiglio dell’Ordine Nazionale emana regolamenti e linee-guida per uniformare l’attività degli Ordini Regionali, nomina i rappresentanti di commissioni/organizzazioni a livello nazionale/internazionale e, su richiesta del Ministero della Giustizia, fornisce pareri concernenti problematiche di interesse istituzionale dell’Ordine.

Il Consiglio dell’Ordine Nazionale coordina la strategia di comunicazione istituzionale attraverso l’utilizzo di sistemi informativi evoluti, promuove le attività di formazione e aggiornamento degli iscritti e fornisce supporto di natura fiscale e giuridica in materia ordinistica.

Ultimo aggiornamento

10 Marzo 2024, 14:49