Consulenti Tecnici d’Ufficio (CTU) e Periti

Con il termine “CTU” si intendono: il consulente tecnico chiamato nei procedimenti civili (artt. 61 e 696 c.p.c., art. 192 Disp. Att. c.p.c.) e il consulente nominato dal Pubblico Ministero (art. 225 c.p.p.). Con il termine “perito” si intende l’esperto chiamato solo dal giudice nel processo penale (art. 221 c.p.p.).

L’esigenza dei magistrati è mossa dalla necessità di reperire tecnici esperti e qualificati idonei a risolvere quesiti tecnici di non facile soluzione per soddisfare un interesse pubblico.

La Consulenza Tecnica d’Ufficio in un processo civile o la perizia in un processo penale è una tra le varie attività che un motivato libero professionista, lungimirante, regolarmente iscritto all’Albo Professionale, può e dovrebbe espletare. I vantaggi di questi incarichi possono essere:

  • l’approfondimento delle proprie competenze sul piano professionale e personale;
  • l’opportunità di un lavoro molto qualificato;
  • l’acquisizione di notizie e di informazioni tecniche interessantissime, generalmente analitiche e bene approfondite, che hanno sicuramente un ritorno, nel medio e lungo periodo, a vantaggio della propria attività professionale;
  • una nota di prestigio che, per la delicatezza e discrezionalità dell’incarico, essendo il tecnico un ausiliario di un giudice, può essere anche evidenziata sul proprio biglietto da visita;
  • in caso di concorsi amministrativi, può essere utile ai fini del punteggio finale per la graduatoria;
  • l’acquisizione di maggiore sicurezza nella propria professione;
  • l’assenza del limite di età;
  • l’incremento di incarichi professionali attraverso il semplice passaparola.

Da: Corso di formazione tecnica per consulente tecnico d’ufficio. Presentato da Avv. Pietro Saporiti, in Bologna, 24 marzo 2018

A seguito della entrata in vigore dei decreti di attuazione della cosiddetta “legge Cartabia” di riforma del processo civile e penale, sono state ridefiniti i requisiti per l’iscrizione agli albi CTU e periti nonchè le regole per la formazione, la tenuta e l’aggiornamento dell’elenco nazionale dei CTU e PERITI. Questi gli elementi essenziali della riforma:

  1. A decorrere dal 4/3/2024 gli albi cartacei tenuti presso le cancellerie dei Tribunali saranno sostituiti dall’albo unico telematico, nel quale confluiranno le annotazioni dei provvedimenti di nomina.
  2. I professionisti già iscritti alla data del 4 gennaio 2024 ad un albo CTU o PERITI tenuti in modalità cartacea potranno ripresentare domanda di iscrizione entro il termine perentorio del 4 marzo tramite il portale telematico (https://alboctuelenchi.giustizia.it/gestione-albi/home), senza necessità di effettuare un nuovo pagamento del bollo e della tassa di concessione governativa. I professionisti che non ripresenteranno la domanda di mantenimento iscrizione nei termini suddetti saranno automaticamente cancellati dall’albo del Tribunale, mantenendo la facoltà di presentare una nuova domanda di iscrizione.
  3. Le nuove domande di iscrizione all’Albo CTU potranno essere presentate esclusivamente attraverso il medesimo portale nell’arco di due finestre temporali:  dal 1 marzo al 30 aprile e dal 1 settembre al 31 ottobre di ciascun anno.
  4. Restano libere le date in cui presentare le domande telematiche per le nuove iscrizioni all’albo PERITI.

Ultimo aggiornamento

14 Febbraio 2024, 15:47