Consiglio di Disciplina

Gli ordinamenti professionali devono prevedere l’istituzione di organi a livello territoriale, diversi da quelli aventi funzioni amministrative, ai quali sono specificamente affidate l’istruzione e la decisione delle questioni disciplinari e di un organo nazionale di disciplina (Decreto Legge 13 agosto 2011, n. 138 coordinato con la Legge di conversione 14 settembre 2011, n. 148 recante “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo”). La struttura degli organi territoriali è disciplinata dal DPR 7 agosto 2012 , n. 137 (le disposizioni non si applicano alle professioni sanitarie e notarile) e dal successivo Regolamento per la designazione dei componenti i Consigli di disciplina regionali dell’Ordine dei tecnologi alimentari, a norma dell’art. 8, comma 3, del DPR 7 agosto 2012 n. 137:

  • i Consigli di disciplina regionali svolgono compiti di valutazione in via preliminare, istruzione e di decisione delle questioni disciplinari riguardanti gli iscritti all’albo;
  • il numero dei consiglieri del consiglio di disciplina regionale è pari a quello dei consiglieri dei corrispondenti Consigli regionali al momento della pubblicazione del regolamento sopra citato;
  • le funzioni di presidente del Consiglio di disciplina regionale sono svolte dal componente con maggiore anzianità d’iscrizione all’Albo e quelle di segretario dal componente con minore anzianità d’iscrizione all’albo;
  • i componenti dei consigli di disciplina restano in carica per il medesimo periodo dei consigli dell’ordine territoriali;
  • la carica di Consigliere dei Consigli di disciplina regionali dell’Ordine dei tecnologi alimentari è incompatibile con la carica di Consigliere, Revisore o qualunque altro incarico direttivo del corrispondente Consiglio regionale e con la carica di Consigliere del Consiglio nazionale dell’Ordine dei tecnologi alimentari;
  • i membri dei consigli di disciplina territoriali sono designati dal presidente del tribunale nel cui circondario hanno sede, tra i soggetti indicati in un elenco di nominativi proposti dai corrispondenti consigli dell’ordine o collegio pari al doppio del numero dei consiglieri che il presidente del tribunale è chiamato a designare.

L’art. 4 del Regolamento per la designazione dei componenti i Consigli di disciplina regionali dell’Ordine dei tecnologi alimentari (pubblicato BO Min. Giustizia 31/01/2013) stabilisce che:

Se il numero degli iscritti all’Albo dell’Ordine dei tecnologi alimentari regionale sia esiguo, ovvero se sussistano altre ragioni di carattere organizzativo, storico, sociale o demografico su richiesta degli Ordini regionali interessati, il Ministero vigilante, sentito il Consiglio Nazionale, può disporre che un Consiglio di disciplina regionale estenda la sua competenza agli iscritti negli Albi di due o più regioni viciniori, designandone la sede.

Sulla base di tale disposizione, OTAERAGG ha formalmente richiesto (Prot. N. 58 del 16/02/2022 – LEGGI) al Ministero della Giustizia e al Consiglio dell’Ordine Nazionale l’estensione della competenza del Consiglio di disciplina dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari di Campania e Lazio agli iscritti al proprio Ordine territoriale.

Si rimanda pertanto alla pagina dedicata sul portale OTACL per ogni altra informazione.

Ultimo aggiornamento

10 Marzo 2024, 15:22